Come comportarsi fiscalmente con le lezioni private a casa, al domicilio dell'alunno oppure on line

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La figura del docente privato, al giorno d’oggi, è molto richiesta, specialmente in quelle discipline considerate più difficili, ma anche nella preparazione per test di ingresso alle facoltà universitarie a numero chiuso.

Le lezioni private e il doposcuola sono, per la maggior parte degli insegnanti privati, un secondo lavoro. Ma come comportarsi se l’attività cresce e si trasforma in una professione a tempo pieno a tutti gli effetti?

Fino a 5000 euro all'anno non sei tenuto ad aprire la partita IVA

Se le lezioni vengono impartire per brevi periodi o comunque entro il limite di fatturato di 5,000 euro non ci sarà bisogno di aprire la partita IVA ma basterà rilasciare, a fine prestazione, una ricevuta fiscale indicando i dati del prestatore, del committente e l’importo pattuito, senza versare alcuna ritenuta d’acconto trattandosi di prestazioni tra privati.

Si parla in questo caso di PRESTAZIONI OCCASIONALI.

FAC SIMILE DI UNA RICEVUTA FISCALE

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Puoi tranquillamente acquistare il blocco di ricevute in doppia copia in cartoleria.

Dovrai riempire la ricevuta, una copia dovrà essere data all’alunno ed una copia trattenuta. Una volta all’anno dovrai scannerizzare le copie trattenute per compilare la dichiarazione dei redditi.

Sulla ricevuta dovrai porre il nome del cliente (qui per questioni di privacy l’ho coperto), la data, e la cifra che ti è stata pagata, in numeri arabi e lettere.

Se il compenso supera i 77 euro, dovrai apporre una marca da bollo nello spazio apposito a destra della ricevuta.

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Quando aprire la partita IVA

Nel momento in cui il lavoro del docente privato diventa qualcosa di più impegnativo e continuativo converrà aprire la partita IVA.

L’insegnante dovrà quindi effettuare 4 semplici passaggi. Per fare questo potrebbe avvalersi dell’aiuto di un intermediario abilitato che seguirà l’insegnante in tutti gli adempimenti fiscali.

1) Apertura Partita IVA attraverso il modello AA9/12.

2) Scelta del codice ATECO. Quello più indicato è sicuramente 85.59.90 ma può essere utilizzato anche 96.09.09.

3) Scelta Regime fiscale: si consiglia il regime Forfettario (entro 65.000 di fatturato) versando una aliquota sostitutiva unica pari al 15% (5% nei primi 5 anni di attività).

4) Iscrizione alla Gestione Separata Inps versando un’aliquota pari al 25,72% del reddito imponibile.

Il regime forfettario come scelta vincente

Il Regime forfettario è un regime agevolato grazie al quale il contribuente verserà una imposta sostitutiva unica pari al 15% del suo fatturato sul quale verrà applicato un coefficiente di abbattimento.

L’aliquota scende al 5% per i primi 5 anni di attività.

Inoltre il contribuente forfettario non dovrà versare IVA, non ha l’obbligo della fatturazione elettronica e non subirà nessuna ritenuta d’acconto.

D’altra parte però non potrà detrarre alcun costo in quanto questi costi verranno definiti a monte attraverso l’applicazione di un coefficiente di abbattimento che nel caso in oggetto è pari al 78%.

L’avviamento dell’attività di insegnante privato, non prevede comunque nessuna spesa di investimento (in materiali, affitto locali), se non quello di un’adeguata formazione per dare un servizio di qualità.

Esempio: consideriamo un fatturato di 18.000 euro di un contribuente al primo anno di attività:

18,000 * 78% = 14,040 base imponibile sulla quale pagherò l’imposta

14,040 * 5% = 702 euro da versare a titolo di imposta

14,040 * 25,72 % = 3611 da versare a titolo contributi INPS

e se lavoro come dipendente, posso aprire la partita IVA?

Se hai un contratto di lavoro con una scuola privata, non sussiste alcun problema.

Nel caso della scuola pubblica bisognerà fare una differenza: se hai un contratto di lavoro con orario ridotto al 50% rispetto all’orario pieno, non hai nessun vincolo.

Se invece hai un contratto con orario maggiore al 50% rispetto all’orario pieno, hai il divieto di esercitare la professione ad eccezione di alcune deroghe che riguardano i professionisti iscritti all’albo.

Per maggiori informazioni contatta la commercialista Rosa Doria all'indirizzo doriarosa88@gmail.com

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